La Festa di Santa Lucia tra mito e realtà

Processione di Santa Lucia
Processione di Santa Lucia

Il 13 Dicembre si celebra la Festa di Santa Lucia, una festività cristiana molto sentita sia in Italia che in Scandinavia. Cadendo nella stagione dell’Avvento, il giorno di Santa Lucia è visto come un evento che segnala l’arrivo del Tempo di Natale. Tempo che culmina con l’arrivo della Luce di Cristo nel calendario, il giorno di Natale.

Nel nord Italia, l’arrivo di Santa Lucia – nella tradizione a bordo di un asinello volante – coincide con l’arrivo di doni e dolciumi per i bambini, rendendo questa giornata a tutti gli effetti un Natale anticipato. Inoltre, in questa giornata c’è l’antica usanza di piantare dei chicchi di grano. Questi chicchi per il 25 Dicembre saranno già alti, rappresentando così la Natività.

Come è nata l’usanza dei doni?

La martire, vissuta a Siracusa nel III secolo, morì durante le persecuzioni di Diocleziano. Secondo quanto tramandato, era solita portare cibo ai cristiani nelle catacombe indossando una corona di candele per illuminare la strada. Santa Lucia è considerata la protettrice degli occhi e della vista. Il suo nome deriva dal latino lux, che significa luce.

Secondo la leggenda diffusa a Verona, durante il XIII secolo in città si era diffusa tra i bambini una gravissima epidemia di “male agli occhi” . La popolazione, allarmata, aveva allora deciso di chiedere la grazia a Santa Lucia. Gli abitati della città avrebbero dovuto compiere un pellegrinaggio a piedi scalzi fino alla chiesa di S. Agnese, dedicata anche a Santa Lucia.

La storia tramanda che a causa del freddo i bambini della città si rifiutarono inizialmente di partecipare al pellegrinaggio. Per questo motivo i genitori promisero loro che, se avessero accettato di unirsi nella processione, la Santa avrebbe fatto trovare, al loro ritorno, numerosissimi doni. I bambini accettarono e l’epidemia terminò immediatamente. Da quel momento è rimasta la tradizione di fare doni ai bambini e di portarli in chiesa per una benedizione degli occhi.

La festa di Santa Lucia in altre parti d’Italia

A Siracusa, città d’origine della martire, dal 13 al 20 Dicembre si tiene la festa di Santa Lucia. Il 13 Dicembre di ogni anno avviene una processione, tra le prime al mondo per partecipazione, con migliaia di fedeli al seguito. Durante la festa, il Simulacro argenteo nella Cappella di Santa Lucia, non visibile per motivi di sicurezza, può essere venerato dai fedeli. Le processioni proseguono poi ogni giorno. L’ottava, quella del 20 Dicembre, prevede l’uscita del Simulacro e delle Reliquie dalla Basilica per visitare i malati della città.

A Napoli, nel borgo marinaro di Santa Lucia (al quale fa riferimento la celebre canzone Santa Lucia) i festeggiamenti cominciano dal sabato precedente il 13. Una processione porta il busto argenteo della Martire dal mare fino alla chiesa di Santa Lucia. All’alba del 13 dicembre, lungo l’itinerario verso la chiesa di Santa Lucia viene collocata una batteria di fuochi.  I fedeli, durante la processione, recano candele a simboleggiare la luce della Martire che pervade il buio della notte.

A Siena anche il culto di Santa Lucia si lega alle 17 Contrade in cui è suddiviso il Centro cittadino. Ogni anno il 13 Dicembre, in città nei pressi della Chiesa di Santa Lucia, si sviluppa la “fiera di Santa Lucia“. Durante la fiera, oltre a frutta secca e dolciumi, è possibile acquistare addobbi natalizi e soprattutto le famose campane di ceramica.  Si ritiene che il suono della “Campanina“, coi colori delle contrade cittadine, sia da guida per i senesi.

L’antica Fiera di Santa Lucia è una manifestazione che appartiene alla memoria storica della Città di Bologna. Un evento che da generazioni affianca le famiglie nella preparazione al Natale. Le origini di questa Fiera si fanno risalire alla fine del XVI secolo: a seguito della donazione di una reliquia della martire da parte di Papa Gregorio XIII alla Diocesi di Bologna, sul sagrato della Chiesa dedicata alla Santa iniziarono a fiorire attività legate al commercio di icone religiose, in periodi prossimi alle funzioni dedicate alla Santa Patrona del luogo. Già allora venditori ambulanti, attrezzati con ceste, gerle o banchetti proponevano a devoti e passanti incisioni, preghiere e ritratti di santi.

Santa Lucia in Scandinavia

In Scandinavia, la Santa è rappresentata come una donna in abito bianco e fascia rossa e con una corona di candele sulla sua testa. In Norvegia, Svezia e nelle regioni di lingua svedese della Finlandia, si cantano canzoni e le ragazze, vestite da Santa Lucia, portano in processione biscotti e panini allo zafferano, come metafora del “portare la luce del Cristianesimo attraverso le tenebre del mondo”. Si dice che celebrare compuntamente la giornata di Santa Lucia aiuterà a vivere le lunghe giornate invernali con sufficiente luce.

I bambini scandinavi, specialmente in Svezia, preparano biscotti e dolciumi a partire dal 12 dicembre. La mattina del 13, la figlia maggiore della famiglia si alza prima dell’alba e si veste con un abito bianco e una cintura rossa; la testa è ornata da una corona di foglie e da sette candele utili per vedere chiaramente nel buio, come la Santa. Le sorelle, che indossano una camicia bianca, simboleggiano le stelle. I maschi indossano cappelli di paglia e portano lunghi bastoni decorati con stelline. La bambina vestita come santa Lucia sveglia gli altri membri della famiglia e serve loro i biscotti cucinati il giorno precedente.

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