La Trinacria è Femmina, il concerto-reading a Roma l’11 Dicembre

Madrina del Concerto-Reading La trinacria è femmina


Martedì 11 Dicembre 2018 alle ore 21, al Teatro Flaiano di Roma, arriva la Sicilia in tutta la sua femminilità. Lo spettacolo si chiama “La trinacria è femmina“: in scena tre donne eclettiche, che cantano, suonano e recitano sognando l’America: “…Se è veru ca lu munnu gira, l’America di cca avi a passari!”, come recitano in coro le tre protagoniste. E nel frattempo in America hanno mandato il loro CD Live della versione dello spettacolo con orchestra, appena uscito.

Presenta il concerto-reading la giornalista e conduttrice televisiva Alda D’Eusanio, direttamente dalla Repubblica delle Donne su Rete 4. A lei il compito di fare gli onori di casa, in quanto madrina d’eccezione.

Lo spettacolo

Locandina dello spettacolo La trinacria è femmina

La Trinacria è Femmina è un divertente e poetico concerto-reading che riprende i grandi letterati siciliani e la tradizione dei Cantastorie. Lo spettacolo di Ilenia Costanza racconta la Sicilia partendo dal lessico femminile delle parole che la caratterizzano: “Siccità è femmina, – dice la Costanza – Santa Rosalia e Sant’Agata sono femmine. Imprenditoria è femmina… selvaggia e disonorata però. L’emigrazione è femmina; la maschera di Pirandello e la roba di Verga. Ma anche la vigna, la mandorla e l’arancia. E il pistacchio. Sì, perché da noi il pistacchio si chiama ‘a fastuca! E diventa femmina… come la bellezza!”.

Ilenia Costanza racconta la sua terra con le parole dei più grandi scrittori, da Pirandello a Quasimodo, da Buttitta a Bufalino e Sciascia; mentre Lorena Vetro, voce portentosa, con la sua chitarra, canterà le leggende siciliane, dai grandi artisti al folklore. Saria Convertino invece delizierà il pubblico contribuendo al racconto della storia con la sua fisarmonica.

“Bastano una donna e un tamburo, per fare scoppiare una rivoluzione”

E sarà vero, visto il successo dello spettacolo prodotto dall’Associazione Artistico Culturale “I Vetri Blu”, acclamato dal pubblico ed arricchito dalla simpatia delle artiste, oltre che dal loro talento. Uno show che sazia, anche perché queste tre donne, nel raccontare la Sicilia, non tralasciano la cucina, raccontando perfino del cannolo e della sua simbologia e dell’invidiosa astuzia che generò la famosa sarda a beccafico.

Svelando trucchi, ricette e origine di una cucina tipica, povera di materia prima e ricca di sapore; il sapore delle mandorle e dei limoni, della sarduzza e del vino buono: il sapore di quella primordiale ricchezza che è l’amore. Quello stesso amore che tiene ancora Colapesce sotto le acque siciliane a reggere le colonne di questa bellissima isola, quello stesso amore che fa cantare a Rosa Balistreri “Pirchì p’amari a vui nun pensu a Diu!”.

Qui potete trovare l’evento Facebook ufficiale dello spettacolo con tutte le informazioni sullo spettacolo e sui biglietti.

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